Castello Svevo – Angioino – Aragonese – di Manfredonia

Il Castello svevo-angioino-aragonese è un complesso a pianta quadrangolare, munito di spesse mura perimetrali e corredato, agli spigoli, di tre torri circolari e di un bastione pentagonale. Esso non è il frutto di un progetto unitario concepito fin dalla sua origine così come oggi ci appare, ma è il risultato

Duomo di Manfredonia

Il Duomo dedicato a S. Lorenzo Maiorano vescovo di Siponto (488-545), sorge sulle rovine dell’antico tempio angioino. La ricostruzione ebbe inizio nella prima meta del XVII sec. e portata a termine, dopo alterne vicende, nella seconda metà del XVIII sec. L’invaso interno è ad aula unica con volta a botte

Chiesa Santa Maria delle Grazie – Manfredonia

Nel 1710 venne ultimata la Chiesa di S. Maria delle Grazie (penultima tappa per i pellegrini che si recavano al Santuario di S. Michele), mentre precedentemente, nel 1648, fu fondato l’attuale convento. Dal 1835 sino alla soppressione fu Studio Generale di seconda classe. Riaperto nel 1927, nel 1953 il Comune

Chiesa di Santa Chiara – Manfredonia

L’importante edificio di S. Chiara consta di un grande isolato di forma rettangolare, prospiciente le vie S. Chiara, Tribuna, Arcivescovado e S. Lorenzo. La gentildonna Isabella de Florio, nobile, ricca e bella, rimasta vedova ancor giovane, “fè risoluzione di darsi tutta a Dio e le sue ricchezze impiegarle per la

Chiesa di San Benedetto – Manfredonia

Si presenta con una planimetria semplice, lineare, ma assai armonica, ricavata laddove una volta sorgeva l’antico Palazzo Pretoriano, edificio utilizzato per l’amministrazione della giustizia e rimasto in piedi fino alla meta del ‘700 con tutte le sue imponenti strutture. In questo edificio, subito dopo la terribile invasione dei turchi (1620),

Palazzo De Nicastro – Manfredonia

Imponente palazzo appartenuto alla omonima famiglia di origine normanna in possesso del feudo di Nicastro da cui prese il nome sin dall’XI secolo. Tra i nobili di questa famiglia ricordiamo Ottone vescovo di Ostia e cardinale nel 1088, in seguito ministro di Papa Urbano II presso il re di Francia.