Titolo VI Regione Puglia: Aiuti per la tutela dell’ambiente

A partire dal prossimo 29 giugno le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Puglia possono presentare ad istituto finanziario accreditato presso la Regione Puglia una richiesta di aiuto per investimenti, come previsto dal Titolo VI del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n.17 del 30 settembre 2014, per la Tutela dell’ambiente mediante l’istituzione di un apposito Fondo Mutui.
 
Beneficiari
La domanda di agevolazione può essere presentata da microimprese,  imprese di piccola dimensione e le medie imprese, iscritte nel registro delle imprese, che intendono realizzare una iniziativa nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” elencati nell’allegato dell’Avviso Pubblico.
Restano non ammissibili comunque i settori: pesca e acquacoltura; costruzione navale; industria carboniera; siderurgia; fibre sintetiche; produzione primaria di prodotti agricoli; trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in alcuni casi.
 
Attività Finanziabili
Si possono realizzare interventi in unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:
1.    efficienza energetica;
2.    cogenerazione ad alto rendimento;
3.    produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 60% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 60% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.
I progetti di investimento devono obbligatoriamente prevedere la tipologia di intervento di cui alla lettere a) con un minimo del 2% di risparmio di energia primaria.
 
Spese amissibili
I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria (pari ad almeno il 15% dell’unità locale oggetto di investimento.
·         acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti, etc.);
·         le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;
·         le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.
Non sono ammissibili gli interventi sugli involucri edilizi (ad esempio: sostituzione degli infissi, interventi strutturali, rifacimento/coibentazione delle superfici opache verticali e orizzontali, opere di impermeabilizzazione del capannone, etc.).
Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, lettere d’incarico, conferma d’ordine) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna.
 
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.
La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:
·         35% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;
·         30% Sovvenzione diretta;
·         35% mutuo a carico della banca finanziatrice.
L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento.
Con riferimento alla sovvenzione diretta, l’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto impianti e non potrà essere superiore al 30% dell’investimento ammissibile e all’importo massimo di 1.200.000 euro per le medie imprese e di 600.000 euro per le piccole e micro imprese.
Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta, nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria.