Tax credit turismo digitale

Il Ministero dei Beni culturali e del Turismo chiarisce  in una nota del 25 maggio le modalità di accesso e di utilizzo del credito d’imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive, delle agenzie di viaggio e dei tour operator previsto dal decreto-legge Art Bonus.
Il credito d’imposta può essere riconosciuto ad esercizi ricettivi singoli e aggregati, ad agenzie di viaggio e a tour operator nella misura del 30% dei costi sostenuti, che non devono superare la somma di 41.666 euro per ciascun soggetto, e fino ad un massimo di 12.500 euro.
Tali investimenti possono riguardare:  impianti wifi;  siti web ottimizzati per il sistema mobile; programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e su piattaforme informatiche specializzate; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente.
La domanda per l’accesso all’agevolazione deve essere presentata in forma telematica tramite il Portale dei Procedimenti. Il rappresentante legale dell’impresa può registrarsi al Portale dalle ore 10:00 del 22 giugno 2015 alle ore 12:00 del 24 luglio 2015, ottenere il codice di accesso, attivare una pratica relativa al Tax credit digitalizzazione, scaricare e compilare l’istanza da firmare digitalmente e da caricare sulla piattaforma insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute.
L’invio vero e proprio della domanda, invece, può avvenire dalle ore 10:00 del 13 luglio fino alle ore 12:00 del 24 luglio 2015. Dopo l’invio, il legale rappresentante ottiene una ricevuta con l’indicazione della data e dell’ora di acquisizione dei documenti, valida per la definizione della graduatoria.
Tra il 25 luglio e il 24 settembre 2015, infatti, il Ministero valuterà le domande pervenute, per poi procedere alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale dell’elenco delle domande ammesse nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo.
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite presentazione del modello F24 da inoltrare mediante i servizi telematici all’Agenzia delle Entrate. L’incentivo riconosciuto è ripartito in tre quote annuali di pari importo.