piazza+duomoIl Duomo dedicato a S. Lorenzo Maiorano vescovo di Siponto (488-545), sorge sulle rovine dell’antico tempio angioino. La ricostruzione ebbe inizio nella prima meta del XVII sec. e portata a termine, dopo alterne vicende, nella seconda metà del XVIII sec. L’invaso interno è ad aula unica con volta a botte lunettata. L’abside, di forma quadrangolare, è ricoperta da una maestosa cupola.

Sono quivi custoditi tre pregevoli gioielli dell’arte medioevale l’icona della Madonna di Siponto e la statua lignea della stessa, nonché il crocifisso ligneo del sec. XIII proveniente dalla chiesa di San Leonardo. Nella sacrestia, inoltre, si conservano tele ed arredi sacri del ‘600 e ‘700. Le pitture a guazzo che si osservano nell’interno della cattedrale sono di Natale Penati da Milano.

La massiccia torre campanaria di Manfredonia, a pianta quadrata, fu voluta dal cardinale Vincenzo M. Orsini (1675-1680), sotto la direzione dell’ingegnere Giacomo Manerba.

È di pietra calcarea lavorata, che il tempo ha reso di colore giallo scuro.

La struttura si presenta come una torre di fortezza, a tre dadi sovrapposti, di stile barocco.

Il dado inferiore è chiuso per tre facce, e nella quarta si apre l’accesso alla scalinata che porta alla cella campanaria nel terzo dado superiore. Il secondo dado si distacca da quello inferiore a mezzo di una cornice marcapiano, che si ripete anche tra il secondo e il terzo dado, e alla sommità di quest’ultimo.

A partire dal secondo dado, nelle quattro facciate la torre presentava finestre monofore ad arco a tutto sesto che, in epoca successiva alla costruzione, sono state completamente murate; sono state lasciate aperte solo quelle del terzo dado, per la cella campanaria.

Sulla cella si eleva un tamburo, un dado cubico con gli spigoli smussati, su cui si sviluppano quattro volute capovolte, tipiche del barocco.

Al disopra del tamburo si eleva una cupoletta, a pianta quadrata, che sorregge la lanterna, esile ed elegante, nella quale sono installate le campanelle segnatempo dell’orologio.

Su ciascuna facciata del campanile, alle estremità, sporgono due lesene che raggiungono in alto la finestra, dove si uniscono fornendo, così, un riquadro lungo i fronti dell’intero campanile: questo per alleggerire la struttura e creare un collegamento estetico fra i tre dadi.

Successivamente il Comune provvide a installare, a proprie spese, un orologio, con i quadranti applicati sulle opposte facce del tamburo.

Il nostro campanile ha conservato lo stile barocco originario senza subire sostanziali modifiche. Il lato della pianta quadrata è di 5 metri mentre l’altezza del Campanile, compresa la cupoletta, è di 17,80 metri.