zapponeta
  • Zapponeta in cifre

  • Superficie 41,75 km²
  • Abitanti 3.465
  • Densità 82,99 ab./km²
  • CAP 71030

Zapponeta

Molte sono le notizie riguardanti le origini di Zapponeta. Alcuni riferiscono che, già nell’antichità, il villaggio compariva sulle mappe come centro di costruzione di vasellame col nome di Naxarum e nel 912 d.C. divenne zona di passaggio dei marinai sipontini che praticavano la pesca delle seppie nei pressi di Salpi. Dapprima fu chiamata Salponeta, poi Salpineta, ancora Sapponeta, fino ad arrivare all’attuale nome di Zapponeta. Altri raccontano che Zapponeta, antica colonia che con il passare del tempo ha assunto l’aspetto di villaggio, nel 1768 venne acquistata dal barone Michele Zezza che fece costruire: il primo palazzo in pietra, chiamato “Posta Zezza”; nel 1793 il palazzo baronale; la chiesa di San Michele Arcangelo, il mulino, il forno e alcune case. Intorno a queste prime costruzioni sono state erette, via via, altre abitazioni in cui si trasferirono gli arenaiuoli che abitavano i pagliai.

Il nome Zapponeta ha origini incerte: una si riferisce al fatto che la terra di Zapponeta dava molto denaro; l’altra parlava dell’aneto, una pianta comune del luogo. Nella prima origine il nome deriva da Zappa-moneta, quindi Zapp-oneta (il nome attuale), nell’altra Zapp-aneto quindi Zapp-oneta.

Il territorio ha visto nel tempo innumerevoli e tenaci interventi dell’uomo volti a modificare lo stato naturale del luogo, in origine paludoso e afflitto dal flagello della malaria. Ben presto, grazie alle opere di bonifica, attorno al villaggio sorsero rigogliose coltivazioni. I prodotti erano abbondanti e di ottima qualità, in particolare i vini ed i cereali che venivano venduti a prezzo elevato. Per mezzo secolo tali prodotti furono riversati nei mercati di Foggia, di Cerignola e Trinitapoli, paesi con i quali Zapponeta si collega per mezzo di antiche strade. Successivamente è subentrato un progressivo deterioramento del terreno che ha portato una resa inferiore dei prodotti coltivati. Tuttavia gli arenili costituiscono, ancora oggi, la principale fonte di produzione del paese e l’intera economia si basa, attualmente, sul commercio dei prodotti locali affidato a grandi magazzini che li esportano in tutta Europa.
Zapponeta fino al 1975 dipendeva amministrativamente dal Comune di Manfredonia dal quale si è staccata e resa autonoma e indipendente con la Legge della Regione Puglia del 2-05-1975 n. 37.
Zapponeta oggi ha un economia basata sull’Agricoltura che è praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, si basa sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, uve e olivo; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento di ovini ed equini. L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metalmeccanico, dei laterizi e della fabbricazione di calzature.

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